Messenger Rooms: la novità in casa Facebook

 Chiara Buondonno

Social Media Manager

Attiva da oggi Messenger Rooms: cos'è e come funziona? 

 

In un periodo di quarantena dove l’unico contatto extra-familiare è virtuale, Mark Zuckerberg lancia Messenger Rooms, un nuovo servizio di videochiamata fino a 50 utenti, cui può unirsi chiunque tramite link, senza bisogno di avere un account Facebook.


Sullo stile di House Party, app diventata molto famosa in questo periodo, si crea una camera che può essere pubblica o privata: si può avviare una stanza da soli e aspettare che qualcuno si unisca o iniziare in gruppo ed essere raggiunti da altri lasciando la stanza aperta, oppure chiuderla e nasconderla per conversazioni private.   

 Utilizzabili sia desktop che mobile, le stanze possono anche avere un tema ed essere programmate, ad esempio organizzando un aperitivo con amici e dando appuntamento alle 19.00: gli invitati saranno avvisati tramite notifica.

Il creatore della Room non può silenziare il partecipante che dà fastidio, ma può eliminarlo dalla stanza in ogni momento. Oppure può uscire dalla Room, un po’ come dal bar, lasciando gli altri partecipanti liberi di continuare.

 Dal punto di vista aziendale le Rooms possono essere sicuramente utili per riunioni da remoto, vista la possibilità di condivisione schermo (fino a 10 partecipanti) e il numero di partecipanti esteso.

Con l’invito tramite link, inoltre, si semplifica l’accessibilità al servizio, rendendolo utilizzabile anche da chi ha difficoltà a creare un account skype o a scaricare app dallo store. Messenger è un app già utilizzata da moltissimi, i cui ultimi dati contavano circa 15 milioni di utenti italiani e più di 3 miliardi nel mondo.    

 Incredibile come Facebook, nata come piattaforma per condividere tutto con tutti, si avvicini sempre più alla vita reale: luoghi (virtuali) in cui incontrarsi, anche senza farlo sapere a quei conoscenti che non ci stanno troppo simpatici.